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Undici categorie di dati da mappare prima che arrivi l'atto delegato per il DPP
Il modello dati del Digital Product Passport non è uguale per tutti: lo definisce l'atto delegato di ciascun settore. Ecco le undici famiglie di informazioni da censire subito, come leggerle alla luce di ESPR e Regolamento Batterie, e da dove partire.
di Corrado Facchini, CTO & Innovation Manager
In questo articolo
Perché il data model è la domanda che conta davvero
Quando un'azienda inizia a ragionare sul Digital Product Passport (DPP), l'istinto è pensare al QR code, alla piattaforma o al fornitore tecnologico. In realtà la domanda decisiva arriva prima: quali dati possediamo già, e quali dovremo produrre?
Il passaporto è, nella sostanza, un insieme strutturato di informazioni legate a un prodotto, a un lotto o a un modello, accessibile tramite un supporto dati (data carrier) e collegato a un identificativo univoco. Il contenitore conta, ma senza dati affidabili resta vuoto.
C'è però un punto che spesso sfugge: non esiste un unico modello dati valido per tutti i prodotti. Il Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR) è un regolamento quadro: stabilisce quali tipi di informazioni possono finire nel passaporto, ma lascia agli atti delegati di settore il compito di dire quali sono obbligatorie per ciascun gruppo di prodotti, con quale granularità e con quali diritti di accesso.
Ne deriva una conseguenza pratica: il lavoro che si può fare oggi non è "riempire il DPP", ma mappare il patrimonio informativo esistente rispetto alle categorie che con ogni probabilità verranno richieste.
Le undici famiglie di dati da censire
La guida di DPP Designer organizza le informazioni potenzialmente richieste in undici famiglie. Per ognuna vediamo cosa contiene, un esempio concreto e dove si trova di solito il dato in azienda.
1. Composizione e materiali
Elenco dei materiali e dei componenti che costituiscono il prodotto, con le relative percentuali (ad esempio un capo composto per l'80% da cotone e per il 20% da poliestere).
- Dove sta il dato: distinta base (BOM), schede tecniche, etichette di composizione.
- Attenzione: per prodotti complessi serve una struttura gerarchica (prodotto → componenti → materiali), non un semplice campo di testo.
2. Origine e provenienza
Luogo di fabbricazione del prodotto finito e provenienza delle materie prime (ad esempio confezione in Italia, cotone di origine turca).
- Dove sta il dato: sistemi acquisti, dichiarazioni dei fornitori, documenti doganali.
- Attenzione: è tipicamente un dato di filiera, che dipende da fornitori di secondo e terzo livello. Va raccolto molto prima dell'immissione sul mercato.
3. Metriche di sostenibilità
Indicatori ambientali calcolati sul prodotto, come l'impronta di carbonio espressa in kg CO₂e per unità.
- Dove sta il dato: studi LCA, dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD), calcoli PEF.
- Attenzione: conta la metodologia. Gli atti delegati potranno imporre regole di calcolo specifiche; un valore calcolato con un metodo diverso potrebbe non essere riutilizzabile.
4. Istruzioni di fine vita e riciclo
Indicazioni su smontaggio, riciclo o smaltimento (ad esempio rimuovere la batteria prima del conferimento).
- Dove sta il dato: manuali tecnici, documentazione RAEE, schede per centri di trattamento.
- Destinatari: soprattutto riciclatori e operatori del trattamento, che spesso avranno diritti di accesso dedicati.
5. Documentazione di conformità
Documenti che dimostrano il rispetto delle norme applicabili: dichiarazione di conformità UE, certificati, rapporti di prova.
- Dove sta il dato: ufficio qualità, fascicolo tecnico, archivi degli organismi notificati.
- Attenzione: l'Allegato III dell'ESPR prevede esplicitamente dichiarazioni di conformità e documentazione tecnica tra i contenuti possibili del passaporto.
6. Informazioni di riparazione e ricambi
Modalità di riparazione e reperibilità dei pezzi di ricambio, ad esempio un manuale di riparazione con i codici dei ricambi.
- Dove sta il dato: assistenza post-vendita, cataloghi ricambi, PLM.
- Destinatari: riparatori professionali, ricondizionatori, ma anche consumatori.
7. Sostanze preoccupanti
Sostanze preoccupanti presenti nel prodotto e relativa concentrazione, come le sostanze dell'elenco REACH (SVHC) sopra lo 0,1% in peso.
- Dove sta il dato: dichiarazioni dei fornitori, banche dati SCIP, test di laboratorio.
- Attenzione: l'ESPR dedica a queste sostanze un obbligo specifico di tracciamento lungo tutto il ciclo di vita; è uno dei campi in cui il riuso dei dati già raccolti per REACH, RoHS e SCIP è più concreto.
8. Contenuto riciclato
Quota di materiale riciclato presente nel prodotto, ad esempio il 30% di alluminio riciclato.
- Dove sta il dato: certificati dei fornitori di materie prime, schemi di certificazione della catena di custodia.
- Attenzione: serve distinguere tra riciclato pre-consumo e post-consumo, distinzione che gli atti delegati potrebbero rendere rilevante.
9. Durabilità e prestazioni
Dati su durata e comportamento in uso (ad esempio 1.000 cicli di ricarica e 5 anni di garanzia).
- Dove sta il dato: R&D, test di affidabilità, condizioni di garanzia.
- Attenzione: durabilità e affidabilità sono tra i parametri di prodotto su cui l'ESPR consente agli atti delegati di fissare requisiti minimi, non solo obblighi informativi.
10. Istruzioni d'uso e sicurezza
Indicazioni per un uso corretto e sicuro: istruzioni di lavaggio, avvertenze, limiti d'impiego.
- Dove sta il dato: manuali d'uso, etichette, schede di sicurezza.
- Attenzione: spesso esistono già in formato documentale (PDF); il passaggio a dati strutturati e multilingua è il vero lavoro.
11. Stato di salute della batteria
Capacità residua e condizioni della batteria, aggiornate nel tempo (ad esempio una capacità residua dell'85% dopo tre anni).
- Dove sta il dato: sistemi di gestione della batteria (BMS), piattaforme di telemetria.
- Attenzione: è l'unica famiglia di dati intrinsecamente dinamica: il passaporto non è una fotografia scattata in fabbrica ma un registro che evolve durante l'uso.
Dati statici e dati dinamici: una distinzione progettuale
Le undici famiglie si dividono in due gruppi con implicazioni architetturali molto diverse.
| Tipo | Esempi | Chi li aggiorna | Implicazioni |
|---|---|---|---|
| Statici | composizione, origine, conformità, contenuto riciclato | il fabbricante, all'immissione sul mercato | si generano una volta, vanno versionati se il modello cambia |
| Semi-statici | istruzioni, ricambi, fine vita | il fabbricante, nel tempo | richiedono manutenzione documentale |
| Dinamici | stato di salute della batteria, eventi di riparazione | operatori a valle, dispositivi | servono permessi di scrittura per soggetti diversi dal fabbricante |
Progettare il data model senza questa distinzione porta a sistemi che funzionano al lancio ma non reggono il ciclo di vita del prodotto.
Il quadro normativo: cosa dice ogni fonte
ESPR, Allegato III
L'Allegato III del Regolamento (UE) 2024/1781 elenca le categorie di informazioni che un atto delegato può includere nel passaporto: tra queste l'identificativo univoco del prodotto, il codice GTIN o equivalente, i codici delle merci, la documentazione di conformità, i manuali d'uso, le informazioni sul fabbricante e sugli operatori economici coinvolti. È il "menù" da cui ogni atto delegato sceglierà.
ESPR, parametri di prodotto
Accanto all'Allegato III, l'ESPR definisce i parametri di prodotto — durabilità, affidabilità, riparabilità, contenuto riciclato, riciclabilità, impronta ambientale e di carbonio, presenza di sostanze preoccupanti — su cui gli atti delegati possono stabilire sia requisiti di prestazione sia obblighi di informazione. Molti di questi parametri si riflettono direttamente nelle famiglie di dati descritte sopra.
Batterie: il primo caso operativo
Per le batterie il modello dati non è un'ipotesi: il Regolamento (UE) 2023/1542 introduce un passaporto obbligatorio per batterie industriali, per veicoli elettrici e per mezzi di trasporto leggeri, con contenuti dettagliati nell'Allegato XIII. È il primo banco di prova concreto dei passaporti di prodotto europei e include, unico caso finora, dati dinamici sullo stato di salute.
Tessile, acciaio, alluminio e gli altri gruppi
Per gli altri settori gli atti delegati sono in preparazione. Il piano di lavoro ESPR 2025–2030 della Commissione individua come prioritari ferro e acciaio, tessili, alluminio, pneumatici, mobili e materassi, con atti delegati indicativamente previsti per ferro e acciaio nel 2026, per tessili, alluminio e pneumatici nel 2027 e per i mobili nel 2028. A supporto, il Joint Research Centre ha pubblicato nel marzo 2026 un rapporto sulla metodologia per definire i requisiti dei dati del DPP nel quadro ESPR, utile per anticipare la logica con cui verranno costruiti i singoli modelli dati.
Da dove partire: un percorso in cinque passi
- Inventario. Per ciascuna delle undici famiglie, indicare se il dato esiste, dove si trova e in che formato (strutturato, documento, assente).
- Qualità e titolarità. Per ogni dato esistente, individuare chi ne è responsabile e quanto è verificabile: un dato dichiarato da un fornitore senza documentazione di supporto vale meno di un certificato.
- Gap di filiera. Isolare i dati che dipendono dai fornitori (origine, sostanze, contenuto riciclato) e avviare subito la richiesta: sono i più lenti da ottenere.
- Granularità. Valutare se il dato è disponibile a livello di modello, di lotto o di singolo articolo. L'atto delegato fisserà il livello richiesto, e passare dal modello all'articolo può cambiare radicalmente l'architettura.
- Monitoraggio normativo. Seguire l'iter dell'atto delegato del proprio settore e aggiornare la mappatura man mano che bozze e standard si consolidano.
Conclusione
Il data model del Digital Product Passport non si progetta in astratto: dipende dal settore, dall'atto delegato e dalla filiera. Ma l'attesa delle regole definitive non è una buona ragione per restare fermi. Le undici famiglie di informazioni coprono la quasi totalità di ciò che ESPR e Regolamento Batterie mettono sul tavolo: sapere oggi quali dati si possiedono, dove sono e quanto sono affidabili è il modo più concreto per arrivare pronti alla scadenza.
Fonti
- DPP Designer – Quali informazioni avete già disponibili? (Guida, domanda 14 di 22)
- Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR) – EUR-Lex
- Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie – EUR-Lex
- osapiens – ESPR: nuove norme UE per quasi tutti i prodotti fisici
- Certifico – Rapporto JRC 2026: Requisiti dei dati per il Passaporto Digitale del Prodotto nel quadro ESPR
- GS1 Italy – Digital Product Passport (presentazione)
- DPP Designer – Regolamento ESPR (UE 2024/1781): la guida integrale
- DPP Designer – Settori e scadenze del Digital Product Passport
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