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title: "Undici categorie di dati da mappare prima che arrivi l'atto delegato per il DPP"
description: "Il modello dati del Digital Product Passport non è uguale per tutti: lo definisce l'atto delegato di ciascun settore. Ecco le undici famiglie di informazioni da censire subito, come leggerle alla luce di ESPR e Regolamento Batterie, e da dove partire."
url: https://www.dppdesigner.com/it/articoli/undici-categorie-di-dati-da-mappare-prima-che-arrivi-l-atto-delegato-per-il-dpp
language: it
published: 2026-06-25
updated: 2026-11-07
author: "Corrado Facchini, CTO & Innovation Manager"
publisher: "DPP Designer"
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# Undici categorie di dati da mappare prima che arrivi l'atto delegato per il DPP

Il modello dati del Digital Product Passport non è uguale per tutti: lo definisce l'atto delegato di ciascun settore. Ecco le undici famiglie di informazioni da censire subito, come leggerle alla luce di ESPR e Regolamento Batterie, e da dove partire.

## Perché il data model è la domanda che conta davvero

Quando un'azienda inizia a ragionare sul Digital Product Passport (DPP), l'istinto è pensare al QR code, alla piattaforma o al fornitore tecnologico. In realtà la domanda decisiva arriva prima: **quali dati possediamo già, e quali dovremo produrre?**

Il passaporto è, nella sostanza, un insieme strutturato di informazioni legate a un prodotto, a un lotto o a un modello, accessibile tramite un supporto dati (data carrier) e collegato a un identificativo univoco. Il contenitore conta, ma senza dati affidabili resta vuoto.

C'è però un punto che spesso sfugge: **non esiste un unico modello dati valido per tutti i prodotti**. Il Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR) è un regolamento quadro: stabilisce *quali tipi* di informazioni possono finire nel passaporto, ma lascia agli **atti delegati di settore** il compito di dire *quali* sono obbligatorie per ciascun gruppo di prodotti, con quale granularità e con quali diritti di accesso.

Ne deriva una conseguenza pratica: il lavoro che si può fare oggi non è "riempire il DPP", ma **mappare il patrimonio informativo esistente** rispetto alle categorie che con ogni probabilità verranno richieste.

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## Le undici famiglie di dati da censire

La guida di DPP Designer organizza le informazioni potenzialmente richieste in undici famiglie. Per ognuna vediamo cosa contiene, un esempio concreto e dove si trova di solito il dato in azienda.

### 1. Composizione e materiali

Elenco dei materiali e dei componenti che costituiscono il prodotto, con le relative percentuali (ad esempio un capo composto per l'80% da cotone e per il 20% da poliestere).

- **Dove sta il dato:** distinta base (BOM), schede tecniche, etichette di composizione.
- **Attenzione:** per prodotti complessi serve una struttura gerarchica (prodotto → componenti → materiali), non un semplice campo di testo.

### 2. Origine e provenienza

Luogo di fabbricazione del prodotto finito e provenienza delle materie prime (ad esempio confezione in Italia, cotone di origine turca).

- **Dove sta il dato:** sistemi acquisti, dichiarazioni dei fornitori, documenti doganali.
- **Attenzione:** è tipicamente un dato *di filiera*, che dipende da fornitori di secondo e terzo livello. Va raccolto molto prima dell'immissione sul mercato.

### 3. Metriche di sostenibilità

Indicatori ambientali calcolati sul prodotto, come l'impronta di carbonio espressa in kg CO₂e per unità.

- **Dove sta il dato:** studi LCA, dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD), calcoli PEF.
- **Attenzione:** conta la metodologia. Gli atti delegati potranno imporre regole di calcolo specifiche; un valore calcolato con un metodo diverso potrebbe non essere riutilizzabile.

### 4. Istruzioni di fine vita e riciclo

Indicazioni su smontaggio, riciclo o smaltimento (ad esempio rimuovere la batteria prima del conferimento).

- **Dove sta il dato:** manuali tecnici, documentazione RAEE, schede per centri di trattamento.
- **Destinatari:** soprattutto riciclatori e operatori del trattamento, che spesso avranno diritti di accesso dedicati.

### 5. Documentazione di conformità

Documenti che dimostrano il rispetto delle norme applicabili: dichiarazione di conformità UE, certificati, rapporti di prova.

- **Dove sta il dato:** ufficio qualità, fascicolo tecnico, archivi degli organismi notificati.
- **Attenzione:** l'Allegato III dell'ESPR prevede esplicitamente dichiarazioni di conformità e documentazione tecnica tra i contenuti possibili del passaporto.

### 6. Informazioni di riparazione e ricambi

Modalità di riparazione e reperibilità dei pezzi di ricambio, ad esempio un manuale di riparazione con i codici dei ricambi.

- **Dove sta il dato:** assistenza post-vendita, cataloghi ricambi, PLM.
- **Destinatari:** riparatori professionali, ricondizionatori, ma anche consumatori.

### 7. Sostanze preoccupanti

Sostanze preoccupanti presenti nel prodotto e relativa concentrazione, come le sostanze dell'elenco REACH (SVHC) sopra lo 0,1% in peso.

- **Dove sta il dato:** dichiarazioni dei fornitori, banche dati SCIP, test di laboratorio.
- **Attenzione:** l'ESPR dedica a queste sostanze un obbligo specifico di tracciamento lungo tutto il ciclo di vita; è uno dei campi in cui il riuso dei dati già raccolti per REACH, RoHS e SCIP è più concreto.

### 8. Contenuto riciclato

Quota di materiale riciclato presente nel prodotto, ad esempio il 30% di alluminio riciclato.

- **Dove sta il dato:** certificati dei fornitori di materie prime, schemi di certificazione della catena di custodia.
- **Attenzione:** serve distinguere tra riciclato pre-consumo e post-consumo, distinzione che gli atti delegati potrebbero rendere rilevante.

### 9. Durabilità e prestazioni

Dati su durata e comportamento in uso (ad esempio 1.000 cicli di ricarica e 5 anni di garanzia).

- **Dove sta il dato:** R&D, test di affidabilità, condizioni di garanzia.
- **Attenzione:** durabilità e affidabilità sono tra i *parametri di prodotto* su cui l'ESPR consente agli atti delegati di fissare requisiti minimi, non solo obblighi informativi.

### 10. Istruzioni d'uso e sicurezza

Indicazioni per un uso corretto e sicuro: istruzioni di lavaggio, avvertenze, limiti d'impiego.

- **Dove sta il dato:** manuali d'uso, etichette, schede di sicurezza.
- **Attenzione:** spesso esistono già in formato documentale (PDF); il passaggio a dati strutturati e multilingua è il vero lavoro.

### 11. Stato di salute della batteria

Capacità residua e condizioni della batteria, aggiornate nel tempo (ad esempio una capacità residua dell'85% dopo tre anni).

- **Dove sta il dato:** sistemi di gestione della batteria (BMS), piattaforme di telemetria.
- **Attenzione:** è l'unica famiglia di dati intrinsecamente **dinamica**: il passaporto non è una fotografia scattata in fabbrica ma un registro che evolve durante l'uso.

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## Dati statici e dati dinamici: una distinzione progettuale

Le undici famiglie si dividono in due gruppi con implicazioni architetturali molto diverse.

| Tipo | Esempi | Chi li aggiorna | Implicazioni |
|---|---|---|---|
| **Statici** | composizione, origine, conformità, contenuto riciclato | il fabbricante, all'immissione sul mercato | si generano una volta, vanno versionati se il modello cambia |
| **Semi-statici** | istruzioni, ricambi, fine vita | il fabbricante, nel tempo | richiedono manutenzione documentale |
| **Dinamici** | stato di salute della batteria, eventi di riparazione | operatori a valle, dispositivi | servono permessi di scrittura per soggetti diversi dal fabbricante |

Progettare il data model senza questa distinzione porta a sistemi che funzionano al lancio ma non reggono il ciclo di vita del prodotto.

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## Il quadro normativo: cosa dice ogni fonte

### ESPR, Allegato III

L'Allegato III del Regolamento (UE) 2024/1781 elenca le **categorie di informazioni** che un atto delegato può includere nel passaporto: tra queste l'identificativo univoco del prodotto, il codice GTIN o equivalente, i codici delle merci, la documentazione di conformità, i manuali d'uso, le informazioni sul fabbricante e sugli operatori economici coinvolti. È il "menù" da cui ogni atto delegato sceglierà.

### ESPR, parametri di prodotto

Accanto all'Allegato III, l'ESPR definisce i **parametri di prodotto** — durabilità, affidabilità, riparabilità, contenuto riciclato, riciclabilità, impronta ambientale e di carbonio, presenza di sostanze preoccupanti — su cui gli atti delegati possono stabilire sia requisiti di prestazione sia obblighi di informazione. Molti di questi parametri si riflettono direttamente nelle famiglie di dati descritte sopra.

### Batterie: il primo caso operativo

Per le batterie il modello dati non è un'ipotesi: il **Regolamento (UE) 2023/1542** introduce un passaporto obbligatorio per batterie industriali, per veicoli elettrici e per mezzi di trasporto leggeri, con contenuti dettagliati nell'Allegato XIII. È il primo banco di prova concreto dei passaporti di prodotto europei e include, unico caso finora, dati dinamici sullo stato di salute.

### Tessile, acciaio, alluminio e gli altri gruppi

Per gli altri settori gli atti delegati sono in preparazione. Il piano di lavoro ESPR 2025–2030 della Commissione individua come prioritari ferro e acciaio, tessili, alluminio, pneumatici, mobili e materassi, con atti delegati indicativamente previsti per ferro e acciaio nel 2026, per tessili, alluminio e pneumatici nel 2027 e per i mobili nel 2028. A supporto, il Joint Research Centre ha pubblicato nel marzo 2026 un rapporto sulla metodologia per definire i requisiti dei dati del DPP nel quadro ESPR, utile per anticipare la logica con cui verranno costruiti i singoli modelli dati.

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## Da dove partire: un percorso in cinque passi

1. **Inventario.** Per ciascuna delle undici famiglie, indicare se il dato esiste, dove si trova e in che formato (strutturato, documento, assente).
2. **Qualità e titolarità.** Per ogni dato esistente, individuare chi ne è responsabile e quanto è verificabile: un dato dichiarato da un fornitore senza documentazione di supporto vale meno di un certificato.
3. **Gap di filiera.** Isolare i dati che dipendono dai fornitori (origine, sostanze, contenuto riciclato) e avviare subito la richiesta: sono i più lenti da ottenere.
4. **Granularità.** Valutare se il dato è disponibile a livello di modello, di lotto o di singolo articolo. L'atto delegato fisserà il livello richiesto, e passare dal modello all'articolo può cambiare radicalmente l'architettura.
5. **Monitoraggio normativo.** Seguire l'iter dell'atto delegato del proprio settore e aggiornare la mappatura man mano che bozze e standard si consolidano.

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## Conclusione

Il data model del Digital Product Passport non si progetta in astratto: dipende dal settore, dall'atto delegato e dalla filiera. Ma l'attesa delle regole definitive non è una buona ragione per restare fermi. Le undici famiglie di informazioni coprono la quasi totalità di ciò che ESPR e Regolamento Batterie mettono sul tavolo: sapere oggi quali dati si possiedono, dove sono e quanto sono affidabili è il modo più concreto per arrivare pronti alla scadenza.

## Fonti

- [DPP Designer – Quali informazioni avete già disponibili? (Guida, domanda 14 di 22)](https://www.dppdesigner.com/it/guida/data-model)
- [Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR) – EUR-Lex](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1781/oj/ita)
- [Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie – EUR-Lex](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2023/1542/oj/ita)
- [osapiens – ESPR: nuove norme UE per quasi tutti i prodotti fisici](https://osapiens.com/it/regulations/espr-ecodesign-for-sustainable-products-regulation?languageChanged=it)
- [Certifico – Rapporto JRC 2026: Requisiti dei dati per il Passaporto Digitale del Prodotto nel quadro ESPR](https://certifico.com/id/25801)
- [GS1 Italy – Digital Product Passport (presentazione)](https://gs1it.org/files/sharing/1742921310/3617/gs1it-digital-product-passportpptx.pdf)
- [DPP Designer – Regolamento ESPR (UE 2024/1781): la guida integrale](https://www.dppdesigner.com/it/normativa-espr)
- [DPP Designer – Settori e scadenze del Digital Product Passport](https://www.dppdesigner.com/it/settori)
