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Modello, lotto o pezzo unico? La scelta che decide il tuo Digital Product Passport

Modello, lotto o singolo prodotto: la granularità del Digital Product Passport cambia costi, dati e processi. Analizziamo cosa impongono ESPR e Regolamento Batterie, le indicazioni per elettronica, metalli, pneumatici, tessile e arredo, e come scegliere il livello per ciascuna categoria.

di Corrado Facchini, CTO & Innovation Manager

In questo articolo

Perché la granularità è la prima vera decisione progettuale

Quando un'azienda inizia a lavorare sul Digital Product Passport (DPP), la tentazione è partire dalla tecnologia: piattaforma, QR code, formato dei dati. In realtà la domanda che condiziona tutto il resto è un'altra: a che cosa si riferisce il passaporto?

Un DPP può descrivere:

  • un modello (tutti i pezzi identici di un prodotto a catalogo);
  • un lotto di produzione (i pezzi realizzati nelle stesse condizioni, con le stesse materie prime);
  • un singolo articolo (ogni pezzo fisico, identificato da un numero di serie).

Questa scelta, detta granularità, determina quanti passaporti dovrete generare, quali dati dovrete raccogliere in produzione, quanto costerà l'etichettatura e quali servizi potrete offrire lungo la vita del prodotto. Non è un dettaglio tecnico: è una decisione di processo e di business.

Un punto da tenere a mente fin da subito: il livello può essere diverso da categoria a categoria, e perfino tra prodotti della stessa categoria. Un'azienda che produce sia arredi sia componenti elettronici potrebbe trovarsi a gestire due granularità in parallelo.


I tre livelli a confronto

1. Passaporto per modello

Un solo passaporto vale per tutti i prodotti dello stesso modello, che condividono gli stessi dati.

Esempio: tutte le sedie del modello "Aria" rimandano allo stesso DPP, con composizione dei materiali, istruzioni di smontaggio, indicazioni sul riciclo.

Quando funziona: prodotti di serie, con caratteristiche stabili nel tempo e poche differenze tra un pezzo e l'altro.

Vantaggi

  • Il livello più semplice ed economico da implementare.
  • Il QR code o il supporto dati può essere identico su tutti i pezzi e persino stampato sulla confezione o sull'etichetta standard.
  • Si appoggia ai dati di prodotto già presenti in PIM o ERP.

Limiti

  • Non distingue variazioni reali tra produzioni (cambio fornitore, materia prima diversa).
  • Non permette di registrare la storia del singolo pezzo (riparazioni, cambi di proprietà, ricondizionamento).

2. Passaporto per lotto

Un passaporto per ogni lotto di produzione, con i dati specifici di quel lotto.

Esempio: le 500 magliette prodotte il 3 marzo con lo stesso cotone condividono un DPP che riporta l'origine di quella partita di fibra.

Quando funziona: quando composizione, provenienza o impronta ambientale variano in modo significativo da una produzione all'altra.

Vantaggi

  • Dati più accurati rispetto al modello, soprattutto per impronta di carbonio e origine dei materiali.
  • Si integra con la tracciabilità di lotto che molti settori (metalli, chimica, pneumatici, alimentare) già gestiscono.

Limiti

  • Richiede di collegare il DPP ai dati di produzione (MES, sistemi di qualità) e di gestire etichette variabili.
  • Il numero di passaporti cresce con la frequenza dei lotti.

3. Passaporto per singolo prodotto

Un passaporto per ogni singolo pezzo, identificato dal numero di serie.

Esempio: ogni batteria di un veicolo elettrico ha il proprio DPP, che riporta anche il suo stato di salute.

Quando funziona: prodotti di valore elevato, con una lunga vita utile, soggetti a manutenzione, riparazione, aggiornamenti o seconda vita.

Vantaggi

  • Massima tracciabilità: ogni intervento, sostituzione o aggiornamento può essere registrato.
  • Abilita modelli circolari (ricondizionamento, rivendita certificata, riuso, second life).
  • Supporta garanzie, richiami mirati e lotta alla contraffazione.

Limiti

  • È il livello più oneroso: serializzazione in linea, marcatura univoca, gestione di grandi volumi di record.
  • Richiede una governance dei dati che dura per tutta la vita del prodotto, anche dopo la vendita.

Tabella di sintesi

ModelloLottoSingolo prodotto
Numero di passaportiUno per modelloUno per lottoUno per pezzo
IdentificazioneCodice modelloCodice modello + lottoCodice modello + numero di serie
Dati specifici di produzioneNoSìSì
Storia del pezzo (riparazioni, eventi)NoNoSì
Complessità e costoBassiMediAlti
Esempio tipicoArredo, tessile di serieAcciaio, pneumaticiBatterie EV, elettronica

Cosa dice la normativa

ESPR: decide l'atto delegato

Il Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR), che istituisce il quadro per la progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili, non fissa una granularità unica per tutti. Prevede invece che sia l'atto delegato di ciascun gruppo di prodotti a stabilire se il passaporto si riferisce al modello, al lotto o al singolo articolo.

In pratica:

  • finché l'atto delegato della vostra categoria non è pubblicato, ogni scelta è un'ipotesi di lavoro;
  • conviene progettare sistemi e flussi di dati in modo da poter scendere di livello (da modello a lotto, da lotto a pezzo) senza dover ricostruire tutto;
  • gli atti delegati sono adottati progressivamente, secondo il piano di lavoro della Commissione europea.

Batterie: il singolo pezzo è un obbligo

Per le batterie la situazione è già definita. Il Regolamento (UE) 2023/1542, all'articolo 77, richiede un passaporto per ogni singola batteria nelle seguenti categorie:

  • batterie per mezzi di trasporto leggeri (biciclette e monopattini elettrici, ecc.);
  • batterie per veicoli elettrici;
  • batterie industriali con capacità superiore a 2 kWh.

Qui non c'è margine di scelta: la granularità è per singolo articolo, ed è coerente con la natura del prodotto, il cui stato di salute cambia nel tempo e condiziona riuso e riciclo.

Per le batterie portatili e le batterie SLI (avviamento, illuminazione e accensione), il Regolamento Batterie non prevede il passaporto. Restano però altri obblighi, come l'etichettatura e il QR code previsti dall'articolo 13.


Indicazioni per settore

Le indicazioni che seguono sono orientamenti ragionevoli in base alla natura dei prodotti. Vanno confermate dall'atto delegato (o, per i materiali da costruzione, dalle specifiche tecniche previste dal Regolamento Prodotti da Costruzione, CPR).

Elettronica → singolo prodotto

I prodotti elettronici hanno quasi sempre un numero di serie e, durante la loro vita, vanno incontro a riparazioni, sostituzioni di componenti e aggiornamenti software. Il livello di singolo prodotto è quello che permette di registrare questi eventi e di dare valore al passaporto per riparatori, ricondizionatori e acquirenti dell'usato.

Acciaio, alluminio e materiali da costruzione → lotto

Composizione chimica, contenuto di riciclato e impronta ambientale variano da una colata o da un lotto all'altro. Il livello di lotto è il più naturale, anche perché questi settori lavorano già con certificati di colata e documentazione per partita. Il passaporto per modello rischierebbe di riportare valori medi poco rappresentativi.

Pneumatici → lotto

Gli pneumatici sono già identificati per lotto e settimana di produzione, informazione marcata sul fianco. Il livello di lotto è quindi un buon punto di partenza, perché si appoggia a un sistema di identificazione esistente.

Tessile e arredamento → modello (con possibili eccezioni)

Per prodotti di serie con molte varianti (taglie, colori, finiture) si parte di solito dal livello di modello, che contiene i costi. Il lotto o il singolo prodotto diventano interessanti quando si vuole:

  • tracciare la provenienza delle materie prime di una specifica produzione;
  • gestire riparazioni e servizi post-vendita sui singoli pezzi (tipico dell'arredo di fascia alta o del lusso);
  • contrastare la contraffazione.

Come scegliere: un percorso in cinque passi

  1. Verificate se esiste già un obbligo. Se producete batterie LMT, EV o industriali oltre 2 kWh, la risposta è già scritta: singolo prodotto.
  2. Controllate lo stato dell'atto delegato per ogni vostra categoria. Se è pubblicato, prevale su qualsiasi altra considerazione.
  3. Valutate la variabilità reale tra le produzioni. Se materiali, fornitori o impronta ambientale cambiano in modo significativo tra lotti, il livello di modello è probabilmente insufficiente.
  4. Chiedetevi quali eventi accadono dopo la vendita. Manutenzione, riparazione, aggiornamenti, rivendita: più eventi ci sono, più ha senso il singolo prodotto.
  5. Pesate costi e opportunità. La serializzazione costa, ma abilita servizi (garanzia estesa, ricondizionamento, resale) che possono ripagare l'investimento.

Più categorie, più livelli. Se il vostro portafoglio comprende più categorie, la granularità può essere diversa per ciascuna. Conviene partire dall'indicazione più vincolante, perché è quella che condiziona maggiormente l'architettura dei sistemi.


Consigli pratici di progettazione

  • Progettate per il livello più fine che potreste dover gestire. Un sistema pensato per il singolo prodotto può sempre gestire modelli e lotti; il contrario richiede spesso una riprogettazione.
  • Separate i dati per livello. I dati comuni (composizione di riferimento, istruzioni) stanno a livello di modello; quelli di produzione a livello di lotto; eventi e stato a livello di pezzo. Il passaporto più fine eredita i dati dei livelli superiori.
  • Scegliete un identificativo estendibile. Usare uno schema in cui il codice prodotto può essere arricchito con lotto o numero di serie (per esempio gli standard GS1) facilita il passaggio da un livello all'altro.
  • Coinvolgete presto la produzione. Lotto e numero di serie nascono in linea: senza l'integrazione con i sistemi di fabbrica, il DPP resta un documento di marketing.

In sintesi

La granularità del Digital Product Passport non è una scelta tecnica secondaria: stabilisce quanti passaporti generare, quali dati raccogliere e quali servizi offrire. Per le batterie dei veicoli e quelle industriali sopra i 2 kWh l'obbligo è già chiaro: un passaporto per ogni pezzo. Per tutte le altre categorie la parola finale spetta agli atti delegati ESPR, ma le indicazioni di settore (singolo prodotto per l'elettronica, lotto per metalli e pneumatici, modello per tessile e arredo di serie) offrono una base solida da cui iniziare a progettare.

Fonti

  1. DPP Designer – A quale livello serve il passaporto, per ciascuna categoria?
  2. Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR) – EUR-Lex
  3. Regolamento (UE) 2023/1542 relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie – EUR-Lex
  4. DPP Designer – Il Digital Product Passport spiegato in modo semplice
  5. DPP Designer – Regolamento ESPR (UE 2024/1781): la guida integrale
  6. DPP Designer – Settori e scadenze del Digital Product Passport

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