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title: "Modello, lotto o pezzo unico? La scelta che decide il tuo Digital Product Passport"
description: "Modello, lotto o singolo prodotto: la granularità del Digital Product Passport cambia costi, dati e processi. Analizziamo cosa impongono ESPR e Regolamento Batterie, le indicazioni per elettronica, metalli, pneumatici, tessile e arredo, e come scegliere il livello per ciascuna categoria."
url: https://www.dppdesigner.com/it/articoli/modello-lotto-o-pezzo-unico-la-scelta-che-decide-il-tuo-digital-product-passport
language: it
published: 2026-10-16
updated: 2026-11-04
author: "Corrado Facchini, CTO & Innovation Manager"
publisher: "DPP Designer"
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# Modello, lotto o pezzo unico? La scelta che decide il tuo Digital Product Passport

Modello, lotto o singolo prodotto: la granularità del Digital Product Passport cambia costi, dati e processi. Analizziamo cosa impongono ESPR e Regolamento Batterie, le indicazioni per elettronica, metalli, pneumatici, tessile e arredo, e come scegliere il livello per ciascuna categoria.

## Perché la granularità è la prima vera decisione progettuale

Quando un'azienda inizia a lavorare sul **Digital Product Passport (DPP)**, la tentazione è partire dalla tecnologia: piattaforma, QR code, formato dei dati. In realtà la domanda che condiziona tutto il resto è un'altra: **a che cosa si riferisce il passaporto?**

Un DPP può descrivere:

- un **modello** (tutti i pezzi identici di un prodotto a catalogo);
- un **lotto** di produzione (i pezzi realizzati nelle stesse condizioni, con le stesse materie prime);
- un **singolo articolo** (ogni pezzo fisico, identificato da un numero di serie).

Questa scelta, detta *granularità*, determina quanti passaporti dovrete generare, quali dati dovrete raccogliere in produzione, quanto costerà l'etichettatura e quali servizi potrete offrire lungo la vita del prodotto. Non è un dettaglio tecnico: è una decisione di processo e di business.

Un punto da tenere a mente fin da subito: **il livello può essere diverso da categoria a categoria**, e perfino tra prodotti della stessa categoria. Un'azienda che produce sia arredi sia componenti elettronici potrebbe trovarsi a gestire due granularità in parallelo.

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## I tre livelli a confronto

### 1. Passaporto per modello

Un solo passaporto vale per tutti i prodotti dello stesso modello, che condividono gli stessi dati.

**Esempio:** tutte le sedie del modello "Aria" rimandano allo stesso DPP, con composizione dei materiali, istruzioni di smontaggio, indicazioni sul riciclo.

**Quando funziona:** prodotti di serie, con caratteristiche stabili nel tempo e poche differenze tra un pezzo e l'altro.

**Vantaggi**
- Il livello più semplice ed economico da implementare.
- Il QR code o il supporto dati può essere identico su tutti i pezzi e persino stampato sulla confezione o sull'etichetta standard.
- Si appoggia ai dati di prodotto già presenti in PIM o ERP.

**Limiti**
- Non distingue variazioni reali tra produzioni (cambio fornitore, materia prima diversa).
- Non permette di registrare la storia del singolo pezzo (riparazioni, cambi di proprietà, ricondizionamento).

### 2. Passaporto per lotto

Un passaporto per ogni lotto di produzione, con i dati specifici di quel lotto.

**Esempio:** le 500 magliette prodotte il 3 marzo con lo stesso cotone condividono un DPP che riporta l'origine di quella partita di fibra.

**Quando funziona:** quando composizione, provenienza o impronta ambientale variano in modo significativo da una produzione all'altra.

**Vantaggi**
- Dati più accurati rispetto al modello, soprattutto per impronta di carbonio e origine dei materiali.
- Si integra con la tracciabilità di lotto che molti settori (metalli, chimica, pneumatici, alimentare) già gestiscono.

**Limiti**
- Richiede di collegare il DPP ai dati di produzione (MES, sistemi di qualità) e di gestire etichette variabili.
- Il numero di passaporti cresce con la frequenza dei lotti.

### 3. Passaporto per singolo prodotto

Un passaporto per ogni singolo pezzo, identificato dal numero di serie.

**Esempio:** ogni batteria di un veicolo elettrico ha il proprio DPP, che riporta anche il suo stato di salute.

**Quando funziona:** prodotti di valore elevato, con una lunga vita utile, soggetti a manutenzione, riparazione, aggiornamenti o seconda vita.

**Vantaggi**
- Massima tracciabilità: ogni intervento, sostituzione o aggiornamento può essere registrato.
- Abilita modelli circolari (ricondizionamento, rivendita certificata, riuso, *second life*).
- Supporta garanzie, richiami mirati e lotta alla contraffazione.

**Limiti**
- È il livello più oneroso: serializzazione in linea, marcatura univoca, gestione di grandi volumi di record.
- Richiede una governance dei dati che dura per tutta la vita del prodotto, anche dopo la vendita.

### Tabella di sintesi

| | **Modello** | **Lotto** | **Singolo prodotto** |
|---|---|---|---|
| Numero di passaporti | Uno per modello | Uno per lotto | Uno per pezzo |
| Identificazione | Codice modello | Codice modello + lotto | Codice modello + numero di serie |
| Dati specifici di produzione | No | Sì | Sì |
| Storia del pezzo (riparazioni, eventi) | No | No | Sì |
| Complessità e costo | Bassi | Medi | Alti |
| Esempio tipico | Arredo, tessile di serie | Acciaio, pneumatici | Batterie EV, elettronica |

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## Cosa dice la normativa

### ESPR: decide l'atto delegato

Il **Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR)**, che istituisce il quadro per la progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili, non fissa una granularità unica per tutti. Prevede invece che sia **l'atto delegato di ciascun gruppo di prodotti** a stabilire se il passaporto si riferisce al **modello**, al **lotto** o al **singolo articolo**.

In pratica:

- finché l'atto delegato della vostra categoria non è pubblicato, ogni scelta è un'**ipotesi di lavoro**;
- conviene progettare sistemi e flussi di dati in modo da poter **scendere di livello** (da modello a lotto, da lotto a pezzo) senza dover ricostruire tutto;
- gli atti delegati sono adottati progressivamente, secondo il piano di lavoro della Commissione europea.

### Batterie: il singolo pezzo è un obbligo

Per le batterie la situazione è già definita. Il **Regolamento (UE) 2023/1542**, all'**articolo 77**, richiede un passaporto per **ogni singola batteria** nelle seguenti categorie:

- batterie per **mezzi di trasporto leggeri** (biciclette e monopattini elettrici, ecc.);
- batterie per **veicoli elettrici**;
- batterie **industriali con capacità superiore a 2 kWh**.

Qui non c'è margine di scelta: la granularità è per singolo articolo, ed è coerente con la natura del prodotto, il cui stato di salute cambia nel tempo e condiziona riuso e riciclo.

Per le **batterie portatili** e le batterie **SLI** (avviamento, illuminazione e accensione), il Regolamento Batterie **non prevede il passaporto**. Restano però altri obblighi, come l'**etichettatura** e il **QR code** previsti dall'articolo 13.

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## Indicazioni per settore

Le indicazioni che seguono sono orientamenti ragionevoli in base alla natura dei prodotti. **Vanno confermate dall'atto delegato** (o, per i materiali da costruzione, dalle specifiche tecniche previste dal Regolamento Prodotti da Costruzione, CPR).

### Elettronica → singolo prodotto

I prodotti elettronici hanno quasi sempre un numero di serie e, durante la loro vita, vanno incontro a **riparazioni, sostituzioni di componenti e aggiornamenti software**. Il livello di singolo prodotto è quello che permette di registrare questi eventi e di dare valore al passaporto per riparatori, ricondizionatori e acquirenti dell'usato.

### Acciaio, alluminio e materiali da costruzione → lotto

Composizione chimica, contenuto di riciclato e impronta ambientale **variano da una colata o da un lotto all'altro**. Il livello di lotto è il più naturale, anche perché questi settori lavorano già con certificati di colata e documentazione per partita. Il passaporto per modello rischierebbe di riportare valori medi poco rappresentativi.

### Pneumatici → lotto

Gli pneumatici sono già identificati per **lotto e settimana di produzione**, informazione marcata sul fianco. Il livello di lotto è quindi un buon punto di partenza, perché si appoggia a un sistema di identificazione esistente.

### Tessile e arredamento → modello (con possibili eccezioni)

Per prodotti di serie con **molte varianti** (taglie, colori, finiture) si parte di solito dal livello di modello, che contiene i costi. Il lotto o il singolo prodotto diventano interessanti quando si vuole:

- tracciare la **provenienza** delle materie prime di una specifica produzione;
- gestire **riparazioni** e servizi post-vendita sui singoli pezzi (tipico dell'arredo di fascia alta o del lusso);
- contrastare la **contraffazione**.

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## Come scegliere: un percorso in cinque passi

1. **Verificate se esiste già un obbligo.** Se producete batterie LMT, EV o industriali oltre 2 kWh, la risposta è già scritta: singolo prodotto.
2. **Controllate lo stato dell'atto delegato** per ogni vostra categoria. Se è pubblicato, prevale su qualsiasi altra considerazione.
3. **Valutate la variabilità reale tra le produzioni.** Se materiali, fornitori o impronta ambientale cambiano in modo significativo tra lotti, il livello di modello è probabilmente insufficiente.
4. **Chiedetevi quali eventi accadono dopo la vendita.** Manutenzione, riparazione, aggiornamenti, rivendita: più eventi ci sono, più ha senso il singolo prodotto.
5. **Pesate costi e opportunità.** La serializzazione costa, ma abilita servizi (garanzia estesa, ricondizionamento, *resale*) che possono ripagare l'investimento.

> **Più categorie, più livelli.** Se il vostro portafoglio comprende più categorie, la granularità può essere diversa per ciascuna. Conviene partire dall'indicazione **più vincolante**, perché è quella che condiziona maggiormente l'architettura dei sistemi.

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## Consigli pratici di progettazione

- **Progettate per il livello più fine che potreste dover gestire.** Un sistema pensato per il singolo prodotto può sempre gestire modelli e lotti; il contrario richiede spesso una riprogettazione.
- **Separate i dati per livello.** I dati comuni (composizione di riferimento, istruzioni) stanno a livello di modello; quelli di produzione a livello di lotto; eventi e stato a livello di pezzo. Il passaporto più fine eredita i dati dei livelli superiori.
- **Scegliete un identificativo estendibile.** Usare uno schema in cui il codice prodotto può essere arricchito con lotto o numero di serie (per esempio gli standard GS1) facilita il passaggio da un livello all'altro.
- **Coinvolgete presto la produzione.** Lotto e numero di serie nascono in linea: senza l'integrazione con i sistemi di fabbrica, il DPP resta un documento di marketing.

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## In sintesi

La granularità del Digital Product Passport non è una scelta tecnica secondaria: stabilisce **quanti passaporti** generare, **quali dati** raccogliere e **quali servizi** offrire. Per le batterie dei veicoli e quelle industriali sopra i 2 kWh l'obbligo è già chiaro: un passaporto per ogni pezzo. Per tutte le altre categorie la parola finale spetta agli atti delegati ESPR, ma le indicazioni di settore (singolo prodotto per l'elettronica, lotto per metalli e pneumatici, modello per tessile e arredo di serie) offrono una base solida da cui iniziare a progettare.

## Fonti

- [DPP Designer – A quale livello serve il passaporto, per ciascuna categoria?](https://www.dppdesigner.com/it/guida/dpp-granularity)
- [Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR) – EUR-Lex](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1781/oj/ita)
- [Regolamento (UE) 2023/1542 relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie – EUR-Lex](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2023/1542/oj/ita)
- [DPP Designer – Il Digital Product Passport spiegato in modo semplice](https://www.dppdesigner.com/it/cos-e-il-dpp)
- [DPP Designer – Regolamento ESPR (UE 2024/1781): la guida integrale](https://www.dppdesigner.com/it/normativa-espr)
- [DPP Designer – Settori e scadenze del Digital Product Passport](https://www.dppdesigner.com/it/settori)
