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Passaporto Digitale, chi vede cosa: gli accessi differenziati hanno finalmente una data.

Chi vede cosa nel Passaporto Digitale del Prodotto? I livelli di accesso differenziati diventano realtà: norma EN 18239 pubblicata, atto di esecuzione sulle batterie atteso entro fine 2026, primo obbligo il 18 febbraio 2027. Ecco cosa cambia per le imprese.

di Corrado Facchini, CTO & Innovation Manager

In questo articolo

Dalla teoria al calendario

Da mesi si ripete che il Digital Product Passport (DPP) non sarà una vetrina in cui tutti vedono tutto. Il consumatore leggerà l'impronta ambientale e le istruzioni di riparazione. Il riciclatore avrà la composizione dei materiali. L'autorità di vigilanza vedrà la documentazione di conformità. Il principio dell'accesso differenziato è scritto nel Regolamento ESPR (UE) 2024/1781 fin dall'inizio.

Mancava però la domanda che interessa davvero alle aziende: da quando? Nell'autunno 2026 il quadro si è finalmente chiarito. Non c'è un'unica data per tutti. Ci sono tre tappe distinte: uno standard tecnico, un atto di esecuzione e il primo obbligo di legge.

Tappa 1 – Lo standard tecnico: EN 18239 (settembre 2026)

Il comitato congiunto CEN-CENELEC JTC 24 ha pubblicato a maggio 2026 i primi sei standard europei sul DPP: identificativi univoci, supporti dati, API, archiviazione e altri ancora. A luglio 2026 la Commissione li ha citati in Gazzetta Ufficiale.

Il tassello mancante era quello della sicurezza. A settembre 2026 è stata pubblicata la norma EN 18239:2026, dedicata a:

  • gestione dei diritti di accesso, anche basata su ruoli e attributi;
  • sicurezza dei sistemi informativi;
  • tutela della riservatezza commerciale;
  • trasferimento di responsabilità e permessi tra operatori economici.

Lo standard fissa le regole di base. Il dettaglio di chi vede quali dati, invece, lo decidono gli atti normativi di ogni settore.

Tappa 2 – Chi ha "interesse legittimo"? L'atto sulle batterie (fine 2026)

Le batterie sono il primo banco di prova. Il Regolamento (UE) 2023/1542 prevede tre livelli di accesso:

  1. Pubblico: prestazioni, sostenibilità, dati generali del modello;
  2. Persone con interesse legittimo: riparatori, rigeneratori, riciclatori, con accesso ai dati per riparazione, rigenerazione e fine vita;
  3. Autorità e Commissione: report di prova e documentazione di conformità.

Restava da definire nel dettaglio chi rientra nella seconda categoria. La Commissione avrebbe dovuto adottare l'atto di esecuzione entro il 18 agosto 2026, ma la scadenza è stata mancata. A ottobre 2026 è partita la consultazione sulla bozza, che chiude il 16 novembre 2026. L'adozione è prevista entro il quarto trimestre 2026.

Tappa 3 – Il primo obbligo: 18 febbraio 2027

Il ritardo dell'atto di esecuzione non ha spostato la scadenza. Dal 18 febbraio 2027 le batterie per veicoli elettrici, per mezzi di trasporto leggeri (LMT) e le batterie industriali sopra i 2 kWh dovranno avere un passaporto con accessi già separati per livello. Chi produce o importa batterie avrà quindi poche settimane tra la pubblicazione delle regole definitive e il loro obbligo.

E tutti gli altri prodotti?

Per i prodotti ESPR non esiste una data unica. Ogni gruppo di prodotti avrà il proprio atto delegato, che fisserà i dati richiesti, i supporti e i diritti di accesso. Il calendario indicativo della Commissione prevede:

PeriodoPassaggio
Q4 2026Atto delegato su ferro e acciaio
Q3–Q4 2027Atti delegati su tessili, alluminio e pneumatici
2029Obbligo DPP per ICT, pneumatici, alluminio, tessili, detergenti

Si tratta di tempistiche indicative, che possono slittare.

Cosa fare adesso

  • Classificare i dati in tre fasce già da ora: pubblici, riservati alla filiera, riservati alle autorità. Il modello generale non cambierà, cambieranno solo i dettagli settoriali.
  • Verificare i fornitori DPP: la piattaforma scelta deve gestire ruoli e permessi in modo dinamico e allinearsi a EN 18239.
  • Seguire l'atto sulle batterie, anche se non si producono batterie. Sarà il modello di riferimento per tutti i settori successivi.
  • Proteggere i segreti commerciali con un'analisi interna di cosa è davvero obbligatorio e cosa può restare riservato.

Conclusione

L'accesso differenziato non è più un principio astratto. Esiste uno standard tecnico, sta arrivando l'atto che definisce gli aventi diritto per le batterie e c'è una data fissa: il 18 febbraio 2027. Per tutti gli altri settori la stessa logica arriverà con gli atti delegati tra il 2027 e il 2030. Chi organizza oggi i propri dati per livelli di accesso partirà con un vantaggio.

Fonti

  1. DPP Designer – Digital Product Passport: Chi Vede Cosa? La Guida alla Gestione degli Accessi Differenziati

    1.

  2. LexisNexis – Commission consults on draft implementing regulation on access rights to digital battery passports (20/10/2026)

    2.

  3. Arianee – Battery Passport: Who Can Access Which Data?

    3.

  4. BSI Knowledge – BS EN 18239:2026 Digital Product Passport. Access rights management, information system security, and business confidentiality

    4.

  5. CDX – First European Standards for the Digital Product Passport Published

    5.

  6. CDX – EU Digital Product Passport: technical framework takes shape with registry launch

    6.

  7. Commissione Europea – Digital Product Passport Registry now live (20/07/2026)

    7.

  8. Commissione Europea – Presentazione DPP, giugno 2026 (calendario indicativo)

    8. .pptx.pdf)

  9. Greensutra – DPP Guide: access rights e atti delegati

    9.

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