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title: "Versioning del Digital Product Passport: come far evolvere il passaporto senza perdere la memoria del prodotto"
description: "Il Digital Product Passport evolve con il prodotto: correzioni, ricalcoli, riparazioni e rigenerazioni. Scopri le tre strategie di versioning, le indicazioni per batterie, elettronica, tessile, edilizia, metalli, e le regole ESPR per mantenere dati tracciabili, accessibili e verificabili nel tempo."
url: https://www.dppdesigner.com/it/articoli/versioning-del-digital-product-passport-come-far-evolvere-il-passaporto-senza-pe
language: it
published: 2026-11-03
updated: 2026-11-04
author: "Corrado Facchini, CTO & Innovation Manager"
publisher: "DPP Designer"
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# Versioning del Digital Product Passport: come far evolvere il passaporto senza perdere la memoria del prodotto

Il Digital Product Passport evolve con il prodotto: correzioni, ricalcoli, riparazioni e rigenerazioni. Scopri le tre strategie di versioning, le indicazioni per batterie, elettronica, tessile, edilizia, metalli, e le regole ESPR per mantenere dati tracciabili, accessibili e verificabili nel tempo.

## Introduzione: un passaporto non è una fotografia

Siamo abituati a pensare a un "passaporto" come a un documento fisso, emesso una volta e valido fino alla scadenza. Il **Digital Product Passport (DPP)** funziona in modo diverso: accompagna il prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita e, proprio per questo, **cambia**.

Un errore nella scheda tecnica viene corretto. L'impronta di carbonio di un lotto viene ricalcolata con una metodologia aggiornata. Un dispositivo elettronico viene riparato o riceve un aggiornamento software. Una batteria di un'auto elettrica, a fine prima vita, diventa un sistema di accumulo stazionario. In tutti questi casi il passaporto deve riflettere la nuova realtà del prodotto.

La domanda chiave è: **cosa succede ai dati precedenti?** È qui che entra in gioco il *versioning*, cioè la strategia con cui si gestiscono le modifiche nel tempo. È una scelta progettuale che va fatta presto, categoria per categoria, perché incide sull'architettura dei dati, sulla conformità normativa e sulla fiducia di clienti, autorità e operatori della filiera.

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## Perché il versioning è una decisione strategica

Il Regolamento (UE) 2024/1781 (**ESPR**, *Ecodesign for Sustainable Products Regulation*) stabilisce che il passaporto debba rimanere **accessibile e aggiornato** per tutto il periodo indicato nell'atto delegato del relativo gruppo di prodotti. Lo stesso atto delegato definisce anche **chi è autorizzato a modificare quali dati**, e il regolamento prevede che una **copia di backup** del passaporto sia conservata presso un fornitore terzo di servizi DPP.

Da questo quadro emergono tre esigenze che il versioning deve soddisfare:

1. **Aggiornamento** — il passaporto deve mostrare sempre informazioni correnti e corrette.
2. **Tracciabilità** — deve essere possibile ricostruire *cosa* era dichiarato, *quando*, *da chi* e *perché* è cambiato.
3. **Continuità** — chi scansiona il data carrier (QR code, NFC, RFID) deve arrivare sempre al posto giusto, anche anni dopo.

Una gestione superficiale delle versioni può tradursi in contestazioni difficili da difendere: se un capo è stato venduto con una certa composizione dichiarata, o un prodotto da costruzione è stato posato con una specifica dichiarazione di prestazione, l'azienda deve poter dimostrare cosa era stato comunicato in quel momento.

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## Le strategie possibili

Esistono essenzialmente tre approcci, più una condizione "di partenza" tipica dei progetti ancora in fase iniziale.

### 1. Solo la versione corrente

Ogni modifica **sovrascrive** i dati precedenti, che non sono più consultabili.

- **Quando ha senso:** prodotti per cui il passaporto non è obbligatorio, o correzioni minori su schede informative volontarie.
- **Vantaggi:** semplicità tecnica, nessun onere di archiviazione.
- **Limiti:** nessuna prova storica; in caso di verifica o contestazione non è possibile dimostrare cosa fosse dichiarato in passato.

### 2. Storico delle versioni

Ogni modifica genera una **nuova versione datata e motivata**; quelle precedenti restano consultabili.

- **Quando ha senso:** dati che vengono ricalcolati (impronta di carbonio), nuove dichiarazioni ufficiali, dati dinamici come lo stato di salute di una batteria, interventi di riparazione.
- **Vantaggi:** piena tracciabilità e capacità di audit.
- **Limiti:** richiede un modello dati più strutturato e regole chiare su chi può creare versioni.

### 3. Storico e passaporti collegati

Allo storico delle versioni si aggiunge la possibilità di emettere un **nuovo passaporto collegato al precedente** quando il prodotto cambia in modo sostanziale, al punto da diventare di fatto un "nuovo" prodotto.

- **Quando ha senso:** rigenerazione, rifabbricazione, cambio di destinazione d'uso, ricondizionamento con reimmissione sul mercato.
- **Esempio emblematico:** la batteria di un veicolo elettrico riutilizzata come accumulo stazionario.
- **Vantaggi:** separa le responsabilità tra il produttore originale e chi immette sul mercato il prodotto trasformato, mantenendo intatta la catena storica.

### 4. Non ancora definito

È la situazione comune nei progetti DPP agli esordi. Non è di per sé un problema, ma è un punto aperto da chiudere prima di scegliere piattaforma e modello dati: cambiare strategia a passaporti già emessi è molto più costoso.

### Confronto rapido

| Strategia | Dati precedenti | Nuovo passaporto | Caso d'uso tipico |
|---|---|---|---|
| Solo versione corrente | Sovrascritti | No | Correzione su scheda volontaria |
| Storico delle versioni | Conservati e datati | No | Ricalcolo dell'impronta di carbonio |
| Storico + passaporti collegati | Conservati e datati | Sì, collegato all'originale | Batteria EV riusata come accumulo |
| Non ancora definito | — | — | Progetto in fase iniziale |

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## Le regole d'oro, valide per tutte le categorie

Indipendentemente dalla strategia scelta, alcune regole andrebbero considerate non negoziabili:

- **L'indirizzo del passaporto non cambia mai.** L'URL codificato nel data carrier resta lo stesso per tutta la vita del prodotto e punta sempre alla versione corrente. Stampare un nuovo QR code a ogni aggiornamento non è sostenibile né affidabile.
- **Ogni versione ha metadati completi:** data della modifica, autore e motivo.
- **Le versioni precedenti non si cancellano.** Anche quando si corregge un errore, la versione errata resta documentata come tale.
- **I passaporti collegati puntano in entrambe le direzioni**, così da poter risalire dal prodotto rigenerato all'originale e viceversa.

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## Indicazioni per categoria di prodotto

Il versioning va deciso **per ciascuna categoria**, perché la dinamica dei dati e gli obblighi normativi cambiano molto da un settore all'altro.

### Batterie EV, LMT e industriali

Lo **stato di salute** (*state of health*) è un dato dinamico che evolve con l'uso, come previsto dall'Allegato XIII del Regolamento (UE) 2023/1542. Serve quindi lo **storico delle versioni**. Inoltre, l'art. 77 dello stesso regolamento stabilisce che una batteria preparata per il **riutilizzo**, il **cambio di destinazione** o la **rifabbricazione** riceva un **nuovo passaporto collegato** a quello della batteria originale.

👉 Strategia consigliata: **storico + passaporti collegati**.

### Batterie portatili e SLI

Per queste batterie il regolamento non prevede l'obbligo di passaporto. Se l'azienda ne adotta uno volontario, la **versione corrente** è generalmente sufficiente; lo storico diventa utile se si vuole poter documentare le dichiarazioni nel tempo.

👉 Strategia consigliata: **versione corrente** (o storico, per maggiore tutela).

### Elettronica

Riparazioni, sostituzione di componenti e aggiornamenti software modificano il prodotto dopo la vendita. Conservare lo storico permette di ricostruire la vita del dispositivo. Per i prodotti **ricondizionati e rimessi sul mercato** è opportuno valutare un passaporto collegato.

👉 Strategia consigliata: **storico**, con passaporti collegati per il ricondizionato.

### Pneumatici per veicoli commerciali

Un pneumatico **ricostruito** torna sul mercato come nuovo prodotto. Un passaporto collegato all'originale ne preserva la storia.

👉 Strategia consigliata: **storico + passaporti collegati**.

### Pneumatici per auto

I dati sono definiti per lotto e tendono a essere stabili; gli aggiornamenti sono rari. Tuttavia, le correzioni devono restare tracciabili.

👉 Strategia consigliata: **storico delle versioni**.

### Prodotti da costruzione

Con il Regolamento (UE) 2024/3110 il passaporto è legato alla **dichiarazione di prestazione e di conformità**. Ogni nuova dichiarazione corrisponde a una nuova versione, e le precedenti devono restare consultabili: i prodotti già posati rimangono in opera per decenni, e chi interviene su un edificio deve sapere cosa era stato dichiarato al momento dell'installazione.

👉 Strategia consigliata: **storico delle versioni**.

### Tessile e moda

Il passaporto è spesso emesso **per modello**, mentre fornitori e composizione possono variare da una produzione all'altra. Lo storico consente di dimostrare cosa era dichiarato quando un determinato capo è stato venduto.

👉 Strategia consigliata: **storico delle versioni**.

### Arredamento

I dati di produzione sono stabili, ma nel tempo si aggiungono **riparazioni, rivestimenti sostituiti e passaggi di proprietà**. Lo storico ne documenta l'evoluzione.

👉 Strategia consigliata: **storico delle versioni**.

### Acciaio e alluminio

I dati sono fissati per **colata o lotto** e cambiano raramente. Quando però si ricalcola l'impronta di carbonio o si corregge un dato, la modifica va tracciata: mai sovrascrivere.

👉 Strategia consigliata: **storico delle versioni**.

### Altre categorie

In assenza di indicazioni specifiche dall'atto delegato del proprio gruppo di prodotti, lo **storico delle versioni** è la scelta più prudente: è sempre possibile semplificare in seguito, molto più difficile ricostruire uno storico mai registrato.

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## Il ruolo degli standard tecnici

Accanto ai regolamenti, il comitato tecnico congiunto **CEN-CENELEC JTC 24** sta sviluppando le norme europee che definiscono l'infrastruttura del DPP: identificativi univoci, gestione dei diritti di accesso e interfacce per la gestione del ciclo di vita del passaporto. Seguire l'evoluzione di questi standard è essenziale per progettare un sistema di versioning interoperabile e non dover rifare il lavoro in futuro.

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## Checklist per definire la vostra strategia

1. **Mappate le categorie di prodotto** coinvolte nel progetto DPP.
2. **Verificate gli obblighi**: il passaporto è obbligatorio o volontario? Esiste già un atto delegato?
3. **Classificate i dati** in statici (definiti alla produzione) e dinamici (che cambiano durante l'uso).
4. **Individuate gli eventi trasformativi**: riparazione, ricondizionamento, rigenerazione, cambio di destinazione.
5. **Scegliete la strategia** per ogni categoria (versione corrente, storico, storico + collegati).
6. **Definite i ruoli**: chi può creare nuove versioni o nuovi passaporti collegati.
7. **Garantite un URL stabile** nel data carrier e metadati completi per ogni versione.
8. **Prevedete il backup** presso un fornitore di servizi DPP, come richiesto dall'ESPR.

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## Errori da evitare

- **Sovrascrivere dati obbligatori**: si perde la prova di ciò che era stato dichiarato.
- **Generare un nuovo URL a ogni aggiornamento**: rompe il collegamento tra prodotto fisico e passaporto.
- **Trattare un prodotto rigenerato come semplice nuova versione**: confonde le responsabilità tra operatori diversi.
- **Rimandare la decisione**: migrare a uno storico dopo aver emesso migliaia di passaporti è costoso e spesso incompleto.

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## Conclusione

Il versioning è ciò che trasforma il Digital Product Passport da semplice scheda digitale a **registro affidabile della vita del prodotto**. Scegliere la strategia giusta per ogni categoria significa conciliare tre obiettivi: dati sempre aggiornati, piena tracciabilità e continuità di accesso. Nella maggior parte dei casi la risposta è conservare lo storico; quando il prodotto si trasforma in modo sostanziale, la strada è un nuovo passaporto collegato al precedente. Decidere presto, e in modo coerente, evita costi e rischi quando le scadenze normative diventeranno operative.

## Fonti

- [DPP Designer – Per ciascuna categoria, come gestirete le versioni del passaporto?](https://www.dppdesigner.com/it/guida/dpp-versioning)
- [Regolamento (UE) 2024/1781 – Progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR)](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1781/oj/ita)
- [Regolamento (UE) 2023/1542 – Batterie e rifiuti di batterie](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2023/1542/oj/ita)
- [Regolamento (UE) 2024/3110 – Prodotti da costruzione](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/3110/oj/ita)
- [CEN-CENELEC – Digital Product Passport (JTC 24)](https://www.cencenelec.eu/news-events/news/2026/en-in-the-spotlight/2026-07-15-dpp/)
- [DPP Designer – Regolamento ESPR: la guida integrale](https://www.dppdesigner.com/it/normativa-espr)
- [DPP Designer – Settori e scadenze del Digital Product Passport](https://www.dppdesigner.com/it/settori)
