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title: "Sul prodotto, sulla scatola o nel manuale? Dove applicare il data carrier del Passaporto Digitale di Prodotto"
description: "Dove posizionare il data carrier del Passaporto Digitale di Prodotto? Analizziamo le tre opzioni previste dal Regolamento ESPR – prodotto, imballaggio, documentazione – con criteri di scelta, impatti produttivi e logistici, il caso delle batterie e una checklist operativa per le aziende."
url: https://www.dppdesigner.com/it/articoli/sul-prodotto-sulla-scatola-o-nel-manuale-dove-applicare-il-data-carrier-del-pass
language: it
published: 2026-10-27
updated: 2026-11-07
author: "Corrado Facchini, CTO & Innovation Manager"
publisher: "DPP Designer"
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# Sul prodotto, sulla scatola o nel manuale? Dove applicare il data carrier del Passaporto Digitale di Prodotto

Dove posizionare il data carrier del Passaporto Digitale di Prodotto? Analizziamo le tre opzioni previste dal Regolamento ESPR – prodotto, imballaggio, documentazione – con criteri di scelta, impatti produttivi e logistici, il caso delle batterie e una checklist operativa per le aziende.

## Perché il posizionamento non è un dettaglio

Quando si parla di Digital Product Passport (DPP) l'attenzione va quasi sempre ai dati: quali informazioni raccogliere, da quali fornitori, in quale formato. Ma esiste un punto di contatto fisico senza il quale il passaporto resta invisibile: il **data carrier**, cioè il supporto (un QR code, un Data Matrix, un tag RFID o NFC) che collega l'oggetto reale al suo fascicolo digitale.

Decidere *dove* applicarlo sembra una scelta grafica. In realtà ha ricadute concrete su:

- **produzione**: serve una stazione di marcatura laser, una stampante in linea, un fornitore di etichette tessute?
- **packaging**: la confezione va riprogettata per ospitare un codice leggibile e univoco?
- **etichettatura e logistica**: il codice deve sopravvivere a lavaggi, abrasione, calore, anni di utilizzo?
- **esperienza d'uso**: chi deve leggere il codice (consumatore, riparatore, riciclatore, autorità di vigilanza) lo troverà davvero quando gli servirà?

## Cosa dice la normativa

Il **Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR)**, in vigore dal 18 luglio 2024, stabilisce che il data carrier deve essere fisicamente presente in uno di tre luoghi: **sul prodotto, sul suo imballaggio oppure sulla documentazione che lo accompagna**. Non fissa però una regola unica valida per tutti: sarà l'**atto delegato** del singolo gruppo di prodotti (tessile, arredo, acciaio, elettronica…) a indicare dove il codice va collocato e con quale tecnologia.

In attesa degli atti delegati, la logica del legislatore è chiara: la posizione preferita è **sul prodotto stesso**, perché è l'unica che accompagna l'oggetto per tutto il suo ciclo di vita, anche dopo che la scatola è stata buttata e il manuale perso. Imballaggio e documentazione sono soluzioni di ripiego, da usare quando la natura o le dimensioni del prodotto non consentono di fare altrimenti.

Ricordiamo anche la definizione: per l'ESPR un data carrier è un simbolo a barre lineare, un simbolo bidimensionale o un altro supporto di identificazione automatica leggibile da un dispositivo. Il QR code è il più diffuso, ma non l'unico ammesso.

## Le tre opzioni a confronto

### 1. Sul prodotto (la scelta preferita)

Il codice viene **stampato, inciso o applicato direttamente sull'oggetto**.

**Esempi tipici**
- QR inciso al laser su un profilato in alluminio o su un componente metallico;
- etichetta tessuta o termoapplicata cucita all'interno di un capo d'abbigliamento;
- Data Matrix micro-percusso su un pezzo meccanico;
- tag NFC annegato in una suola o in un componente plastico.

**Vantaggi**
- il passaporto resta accessibile per tutta la vita utile, inclusi riparazione, rivendita e fine vita;
- è la soluzione più coerente con gli obiettivi di circolarità dell'ESPR;
- facilita il lavoro di riciclatori e autorità di controllo.

**Criticità**
- richiede interventi sul processo produttivo (nuove macchine, nuovi passaggi, controlli qualità sulla leggibilità);
- impone vincoli di durabilità: il codice deve resistere a lavaggi, UV, abrasione, temperature;
- può entrare in conflitto con l'estetica del prodotto, soprattutto nel lusso e nel design.

### 2. Sull'imballaggio

Il codice si trova **sulla confezione**, quando non è possibile o ragionevole applicarlo sull'oggetto.

**Esempi tipici**
- QR sulla scatola di un piccolo elettrodomestico;
- codice sulla confezione di prodotti molto piccoli o con superfici non marcabili.

**Vantaggi**
- impatto minimo sulla linea di produzione: si interviene sulla stampa del packaging;
- spazio grafico più ampio e superfici piane, quindi migliore leggibilità.

**Criticità**
- l'imballaggio viene di solito eliminato subito dopo l'acquisto: il collegamento con il passaporto rischia di perdersi proprio nelle fasi (riparazione, riciclo) in cui servirebbe di più;
- se il passaporto è a livello di lotto o di singolo articolo, la confezione deve corrispondere esattamente al contenuto, con rischi di disallineamento in magazzino.

### 3. Sulla documentazione di accompagnamento

Il codice è riportato **nei documenti che viaggiano con il prodotto**.

**Esempi tipici**
- QR sul documento di trasporto (DDT);
- codice nel manuale d'uso o nella scheda tecnica;
- riferimento nella documentazione per prodotti B2B o materiali sfusi.

**Vantaggi**
- soluzione praticabile per semilavorati, materie prime e beni industriali dove marcare il pezzo è impossibile;
- nessun impatto su prodotto e packaging.

**Criticità**
- è l'opzione più fragile: i documenti si separano facilmente dal bene;
- è poco adatta ai prodotti destinati al consumatore finale.

### E se non lo sapete ancora?

È una situazione frequente, soprattutto per i gruppi di prodotti il cui atto delegato non è ancora stato pubblicato. In questo caso conviene **non bloccare il progetto**: si possono mappare le opzioni tecnicamente fattibili per ogni linea di prodotto e rimandare la decisione finale, tenendo presente che la soluzione sul prodotto è quella più "a prova di futuro".

## Il caso batterie: un anticipo di ciò che verrà

Le batterie sono il primo settore in cui le regole sono già scritte nel dettaglio. Il **Regolamento (UE) 2023/1542**, all'**articolo 13**, prevede che **dal 18 febbraio 2027 tutte le batterie** riportino un QR code che dia accesso alle informazioni previste.

Il codice va **stampato o inciso sulla batteria** in modo visibile, leggibile e indelebile. Solo quando la natura o le dimensioni della batteria non lo consentono o non lo giustificano, le marcature e il QR possono essere spostati **sull'imballaggio e sui documenti di accompagnamento**.

Dalla stessa data, le batterie per veicoli elettrici, per mezzi di trasporto leggeri (bici e monopattini elettrici) e le batterie industriali sopra i 2 kWh dovranno avere un **passaporto della batteria** individuale, accessibile tramite QR code (articolo 77).

Per chi produce in altri settori, il caso batterie è utile come modello: la gerarchia è *prima il prodotto, poi le alternative*, e la durabilità del codice è un requisito esplicito, non un'opzione.

## Criteri pratici per decidere

Per scegliere la posizione giusta, ponetevi queste domande per ogni famiglia di prodotti:

| Criterio | Domanda da porsi | Orientamento |
|---|---|---|
| **Superficie disponibile** | C'è uno spazio sul prodotto per un codice leggibile? | Se sì, privilegiare il prodotto |
| **Ambiente d'uso** | Il prodotto è esposto a lavaggi, calore, abrasione, esterni? | Scegliere tecnologie durevoli (incisione laser, etichette tessute, tag RFID) |
| **Ciclo di vita** | Chi dovrà leggere il codice dopo anni (riparatori, riciclatori)? | Il codice deve restare sull'oggetto |
| **Granularità del passaporto** | Il DPP è per modello, lotto o singolo articolo? | Più è granulare, più conviene la marcatura diretta e serializzata |
| **Impatto produttivo** | Quali investimenti richiede la marcatura in linea? | Valutare costi e tempi di adeguamento |
| **Estetica** | Il codice è compatibile con il design? | Valutare posizioni nascoste ma accessibili o tag invisibili (NFC/RFID) |
| **Atto delegato** | Esiste già una regola specifica per il vostro gruppo di prodotti? | Se sì, è vincolante |

## Checklist operativa

1. **Censite i prodotti** e raggruppateli per categoria ESPR e per caratteristiche fisiche.
2. **Verificate lo stato degli atti delegati** per ciascun gruppo di prodotti e monitorate le pubblicazioni della Commissione.
3. **Coinvolgete produzione, packaging e qualità** fin dall'inizio: il data carrier è un tema industriale, non solo IT.
4. **Testate la leggibilità** del codice nelle condizioni reali d'uso e dopo invecchiamento.
5. **Definite lo schema dell'identificativo e dell'URL** (ad esempio GS1 Digital Link) prima di stampare o incidere qualunque codice.
6. **Prevedete un piano B** per i prodotti dove la marcatura diretta non è possibile, documentando le motivazioni.
7. **Allineate i fornitori** di etichette, packaging e componenti sulle specifiche tecniche del codice.

## Conclusioni

Il posizionamento del data carrier è la cerniera tra il mondo fisico e quello digitale del Passaporto Digitale di Prodotto. L'ESPR lascia tre strade aperte, ma indica una preferenza netta per la marcatura sul prodotto, l'unica che garantisce continuità informativa lungo tutto il ciclo di vita. Le aziende che affrontano oggi questa scelta, partendo dalla fattibilità industriale e non solo dalla grafica, eviteranno costose riprogettazioni quando gli atti delegati renderanno gli obblighi operativi.

## Fonti

- [DPP Designer – Dove verrà applicato il data carrier?](https://www.dppdesigner.com/it/guida/carrier-placement)
- [Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR) – EUR-Lex](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1781/oj/ita)
- [Regolamento (UE) 2023/1542 (Batterie) – EUR-Lex](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2023/1542/oj/ita)
- [GS1 – Quali data carrier GS1 sono conformi all'ESPR](https://support.gs1.org/support/solutions/articles/43000758748-according-to-the-ecodesign-for-sustainable-products-regulation-espr-which-of-the-gs1-data-carriers)
- [Certifico – Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR): obblighi di informazione](https://www.certifico.com/id/22469)
- [ComplianceGate – EU Batteries Regulation: requisiti di etichettatura e QR code](https://compliancegate.com/eu-batteries-regulation-labelling-requirements/)
- [Bertling – EU Batteries Regulation: scadenze verso il passaporto digitale della batteria](https://www.bertling.com/news-pool/sustainability/eu-batteries-regulation-key-requirements-and-upcoming-milestones-towards-the-digital-battery-passport/)
- [GreenPlanner – Batterie: dal diritto alla riparazione al passaporto digitale](https://newsletter.greenplanner.it/p/batterie-dal-diritto-alla-riparazione?r=1mvoj9)
