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title: "Riparare, mantenere, tracciare: come la manutenzione entra nel Digital Product Passport"
description: "Manutenzione e riparazioni diventano dati del Digital Product Passport. Analizziamo cosa chiedono ESPR, diritto alla riparazione, Regolamento Batterie, come rispondere settore per settore e quali informazioni prevedere su ricambi, istruzioni, interventi e stato di salute lungo il ciclo di vita."
url: https://www.dppdesigner.com/it/articoli/riparare-mantenere-tracciare-come-la-manutenzione-entra-nel-digital-product-pass
language: it
published: 2026-11-02
updated: 2026-11-04
author: "Corrado Facchini, CTO & Innovation Manager"
publisher: "DPP Designer"
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# Riparare, mantenere, tracciare: come la manutenzione entra nel Digital Product Passport

Manutenzione e riparazioni diventano dati del Digital Product Passport. Analizziamo cosa chiedono ESPR, diritto alla riparazione, Regolamento Batterie, come rispondere settore per settore e quali informazioni prevedere su ricambi, istruzioni, interventi e stato di salute lungo il ciclo di vita.

## Introduzione: il passaporto non si chiude alla vendita

Per anni la scheda tecnica di un prodotto è stata un documento "fotografico": descriveva l'oggetto nel momento in cui usciva dalla fabbrica e poi restava immutata. Il **Digital Product Passport (DPP)** introdotto dal Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR) cambia prospettiva: il passaporto accompagna il prodotto per tutta la sua vita, e per molte categorie la parte più interessante di quella vita comincia proprio dopo l'acquisto, quando il prodotto viene usato, si consuma, si guasta e — idealmente — viene riparato.

Per questo, tra le domande da porsi quando si progetta un DPP, ce n'è una apparentemente banale ma con conseguenze profonde sull'architettura dei dati: **il prodotto richiede manutenzione o riparazioni?** La risposta determina quali informazioni inserire nel passaporto (ricambi, istruzioni, schemi di disassemblaggio), se il passaporto dovrà essere aggiornato nel tempo e chi avrà il diritto di scriverci sopra.

In questo articolo approfondiamo la domanda, il quadro normativo che la sostiene e le indicazioni pratiche per i principali settori.

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## Perché la manutenzione conta nel DPP

La logica dell'ESPR è semplice: un prodotto che dura di più e si ripara facilmente consuma meno risorse e genera meno rifiuti. Tra i requisiti di progettazione ecocompatibile che la Commissione può imporre tramite atti delegati rientrano esplicitamente **durabilità, riparabilità e disponibilità di parti di ricambio**. Il passaporto è lo strumento che rende queste caratteristiche verificabili e utilizzabili da chi interviene sul prodotto.

In concreto, la risposta alla domanda sulla manutenzione incide su tre aspetti del progetto:

1. **Contenuto informativo** — Se il prodotto è riparabile, il passaporto dovrà ospitare dati utili a ripararlo: codici dei ricambi, istruzioni, informazioni su smontaggio e sicurezza, contatti per l'assistenza.
2. **Dinamicità dei dati** — Se gli interventi vanno registrati, il passaporto smette di essere un documento statico e diventa un registro che evolve. È il tema della domanda successiva della guida: dati statici o dinamici?
3. **Governance e accessi** — Riparatori, ricondizionatori e centri di assistenza devono poter leggere (e talvolta scrivere) dati che non sono destinati al pubblico. Servono quindi livelli di accesso differenziati.

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## Le tre risposte possibili

La domanda va posta **per ciascuna categoria di prodotto** coperta dal progetto, perché la stessa azienda può gestire linee molto diverse tra loro.

| Risposta | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| **Sì** | Il prodotto viene riparato o mantenuto durante la sua vita. | Sostituzione delle celle di una batteria; risuolatura di una scarpa. |
| **No** | Il prodotto non prevede riparazioni o manutenzione. | Un isolante posato all'interno di un muro. |
| **Dipende dal prodotto** | All'interno della categoria convivono prodotti riparabili e non. | Un divano riparabile e una sedia monoblocco nella stessa linea. |

La risposta "Dipende" non è una scappatoia: segnala che il modello dati del passaporto dovrà essere **modulare**, con campi relativi alla riparazione attivabili solo per i prodotti che ne hanno bisogno. È una scelta progettuale da fare presto, perché aggiungere questa flessibilità a posteriori è molto più costoso.

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## Il quadro normativo

### Regolamento (UE) 2024/1781 — ESPR

L'ESPR è il quadro generale da cui discende il DPP. Il regolamento non impone da solo requisiti di riparabilità a un prodotto specifico: lo fanno gli **atti delegati** per gruppi di prodotti, che stabiliranno anche quali informazioni dovranno confluire nel passaporto.

Il primo piano di lavoro ESPR 2025‑2030, adottato dalla Commissione il 16 aprile 2025, indica come prioritari acciaio e alluminio, tessile (in particolare abbigliamento), arredamento, pneumatici e materassi. Accanto ai prodotti specifici, il piano prevede **misure orizzontali sulla riparabilità**, tra cui un punteggio di riparabilità, per prodotti come l'elettronica di consumo e i piccoli elettrodomestici. Le date di adozione sono indicative e scaglionate: secondo le sintesi del piano, si va dal 2026 per ferro e acciaio fino al 2029 per i materassi, con i requisiti orizzontali tra il 2027 e il 2029.

**Cosa significa per chi progetta il DPP:** anche se l'atto delegato per la propria categoria non è ancora stato adottato, la direzione è chiara. Strutturare fin d'ora i dati su durabilità, ricambi e riparazione evita di rifare il lavoro quando le regole arriveranno.

### Direttiva (UE) 2024/1799 — Diritto alla riparazione

Se l'ESPR agisce sulla progettazione, la direttiva sul diritto alla riparazione agisce sul **rapporto tra produttore e consumatore dopo la vendita**. Per alcune categorie di beni (in particolare quelle per cui esistono già requisiti di riparabilità a livello UE, come diversi elettrodomestici e dispositivi elettronici) obbliga i produttori a riparare anche oltre la garanzia legale, a prezzi ragionevoli, e vieta pratiche che ostacolano la riparazione.

Alcune date chiave:

- La direttiva è **in vigore dal 30 luglio 2024**; il termine per il recepimento e l'applicazione nazionale era il **31 luglio 2026**.
- Le nuove regole sulla garanzia legale riguardano i **contratti di vendita conclusi dopo il 31 luglio 2026**.
- La **piattaforma online europea per la riparazione**, che metterà in contatto consumatori, riparatori e venditori di beni ricondizionati, deve essere operativa entro il **31 luglio 2027**.
- In Italia il recepimento è arrivato in ritardo rispetto alla scadenza: secondo le ricostruzioni di stampa, il decreto legislativo 176/2026 è stato pubblicato il 7 ottobre ed è in vigore dal 22 ottobre 2026.
- L'elenco dei prodotti coperti è dinamico: una direttiva delegata del 2026 ha già aggiunto i riscaldatori d'ambiente locali.

**Cosa significa per chi progetta il DPP:** per i prodotti coperti dalla direttiva, informazioni su ricambi, servizi di riparazione e condizioni di accesso diventano un obbligo commerciale concreto. Il passaporto è il luogo naturale in cui renderle disponibili in modo strutturato e coerente.

### Regolamento (UE) 2023/1542 — Batterie

Il passaporto delle batterie è il caso più avanzato e anticipa ciò che arriverà per altri settori. Dal **18 febbraio 2027** ogni batteria per veicoli elettrici, ogni batteria per mezzi di trasporto leggeri (LMT) e ogni batteria industriale con capacità superiore a 2 kWh immessa sul mercato dovrà avere il proprio passaporto (art. 77). Trattandosi di un regolamento, si applica direttamente in tutti gli Stati membri, senza bisogno di recepimento.

Qui la manutenzione non è un'opzione: l'**art. 14** richiede che le informazioni sullo **stato di salute** (State of Health) e sulla **durata prevista** siano disponibili e aggiornate durante la vita della batteria. L'Allegato XIII distingue tra dati pubblici, dati riservati a soggetti con un interesse legittimo — come riparatori, ricondizionatori e operatori di fine vita — e dati riservati alle autorità.

**Cosa significa per chi progetta il DPP:** il passaporto della batteria è, per definizione, **dinamico e multi-attore**. Chi gestisce la flotta o la manutenzione detiene parte dei dati da aggiornare (stato di salute, interventi) e deve poter scrivere sul passaporto senza esserne il titolare.

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## Indicazioni settore per settore

### Batterie EV, LMT e industriali
Risposta tipica: **Sì**. Stato di salute e durata prevista vanno aggiornati nel tempo. Pianificate fin dall'inizio:
- chi raccoglie i dati di utilizzo (BMS, telematica, officine);
- con quale frequenza vengono aggiornati;
- come si registrano interventi come la sostituzione di moduli o celle;
- come il passaporto segue la batteria in una seconda vita (ad esempio un pacco auto riutilizzato come accumulo stazionario).

### Elettronica
Risposta tipica: **Sì**. Riparabilità e ricambi sono tra i requisiti attesi, e per diverse categorie si applica anche la direttiva sul diritto alla riparazione. Per alcuni prodotti esistono già regolamenti di ecodesign specifici con obblighi su ricambi e informazioni per i riparatori (è il caso di smartphone e tablet). Nel passaporto ha senso prevedere: elenco e codici dei ricambi, periodo di disponibilità, istruzioni di riparazione o link alla documentazione tecnica, eventuale punteggio di riparabilità.

### Pneumatici per veicoli commerciali
Risposta tipica: **Sì**. Sono spesso **ricostruiti**, e la ricostruzione è a tutti gli effetti un intervento che prolunga la vita del prodotto. Va valutato se registrare questi interventi nel passaporto: farlo aumenta la tracciabilità e il valore del pneumatico ricostruito, ma richiede il coinvolgimento dei ricostruttori nella filiera dei dati. I pneumatici sono inoltre tra le priorità del piano di lavoro ESPR.

### Tessile e arredamento
Risposta tipica: **Dipende dal prodotto**. I prodotti di fascia alta (un capospalla tecnico, un divano di design) sono spesso riparati; quelli di largo consumo raramente. Entrambi i settori sono prioritari nel piano ESPR, con attenzione a durabilità e riparabilità. Il consiglio è prevedere un modello dati unico con sezioni di riparazione opzionali, così da gestire la varietà della gamma senza moltiplicare i formati.

### Materiali (acciaio, alluminio, materiali da costruzione)
Risposta tipica: **No**. Come singolo prodotto un coil d'acciaio o un lingotto di alluminio non hanno manutenzione. Rispondete **Sì** solo se il passaporto riguarda componenti o prodotti finiti (ad esempio un serramento in alluminio con guarnizioni sostituibili).

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## Dal "sì" ai dati: cosa prevedere nel passaporto

Se la risposta è "Sì" o "Dipende", conviene ragionare su quattro blocchi informativi.

**1. Informazioni statiche di riparabilità** (definite alla produzione)
- Codici e descrizione dei ricambi principali
- Periodo minimo di disponibilità dei ricambi
- Istruzioni di manutenzione ordinaria e di riparazione, o link alla documentazione
- Informazioni su smontaggio, utensili necessari e misure di sicurezza
- Contatti del servizio di assistenza e della rete di riparatori

**2. Dati di stato** (aggiornati durante l'uso)
- Stato di salute, cicli, ore di funzionamento (dove pertinente)
- Durata residua stimata

**3. Registro degli interventi**
- Data e tipo di intervento
- Componenti sostituiti, con riferimento ai codici ricambio
- Soggetto che ha eseguito l'intervento

**4. Regole di accesso**
- Quali dati sono pubblici, quali riservati a riparatori e ricondizionatori, quali alle autorità
- Chi può scrivere quali campi, e come vengono autenticate le modifiche

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## Errori comuni da evitare

- **Rispondere "No" per comodità.** Dichiarare un prodotto non riparabile per semplificare il passaporto può entrare in conflitto con requisiti attuali o futuri, e comunica al mercato un messaggio poco attraente.
- **Confondere il prodotto con il materiale.** Chi produce materiali che finiscono in componenti riparabili deve chiarire a quale livello si colloca il proprio passaporto.
- **Progettare un passaporto statico per un prodotto dinamico.** Se gli interventi vanno registrati, l'infrastruttura deve consentire aggiornamenti tracciati e multi-attore fin dall'inizio.
- **Dimenticare la filiera post-vendita.** Riparatori indipendenti, ricostruttori e ricondizionatori sono utenti chiave del passaporto: coinvolgerli presto evita dati incompleti.
- **Trattare la categoria come blocco unico.** Dove la gamma è eterogenea, la risposta corretta è "Dipende", e il modello dati deve rifletterlo.

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## Conclusione

La domanda sulla manutenzione sembra tecnica, ma tocca il cuore della filosofia ESPR: far durare i prodotti più a lungo e rendere la loro storia trasparente. Per le batterie l'obbligo è già fissato al 18 febbraio 2027; per l'elettronica il diritto alla riparazione è già una realtà commerciale; per tessile, arredamento e pneumatici gli atti delegati sono in arrivo.

Rispondere con precisione, categoria per categoria, consente di progettare un passaporto che non sia solo conforme, ma utile davvero a chi, negli anni, dovrà mantenere, riparare e rimettere in circolo il prodotto.

## Fonti

- [DPP Designer — Per ciascuna categoria, il prodotto richiede manutenzione o riparazioni?](https://www.dppdesigner.com/it/guida/maintenance)
- [Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR) — EUR-Lex](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1781/oj/ita)
- [Direttiva (UE) 2024/1799 sul diritto alla riparazione — EUR-Lex](https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2024/1799/oj/ita)
- [Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie — EUR-Lex](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2023/1542/oj/ita)
- [PMI.it — Diritto alla riparazione oltre garanzia, in vigore la direttiva UE](https://www.pmi.it/economia/green-economy/407310/diritto-alla-riparazione-oltre-garanzia-in-vigore-la-direttiva-ue.html)
- [Ecoseven — Riparazione fuori garanzia: cosa cambia dal 31 luglio 2026](https://www.ecoseven.net/?p=321192)
- [Pasquale Pillitteri — Diritto alla riparazione in Europa, paese per paese](https://pasqualepillitteri.it/news/26276/diritto-riparazione-europa-paese-per-paese)
- [Messe Frankfurt Automotive — The European Battery Passport](https://automotive.messefrankfurt.com/global/en/news-insights/industry-insights/european-battery-passport.html)
- [Arianee — Battery passport for electric and hybrid vehicles](https://www.arianee.com/en/solutions/batteries/electric-vehicles)
- [FASI — EU Commission unveils plan for Circular and Efficient Products 2025-2030](https://fasi.eu/en/articles/news/28399-eu-commission-unveils-ambitious-plan-for-circular-and-efficient-products-2025-2030.html)
- [One Click LCA — ESPR working plan: key products and timelines](https://oneclicklca.com/en-ee/resources/articles/first-espr-working-plan)
